Venerdì 29 giugno 2012 – Tutto in una sfida. Domani alle 15, la SS Lazio Nuoto e la Telimar Palermo giocheranno al Foro Italico (ingresso gratuito) la gara 3 delle finali playoff, partita che deciderà quale dei due club salirà in serie A1.
Dopo il KO inflitto al Palermo la scorsa settimana (11 – 9), mercoledì pomeriggio i biancocelesti sono stati battuti 15 – 13 ai rigori in terra di Sicilia, vedendosi costretti a disputare la “bella” di domani.
«I rigori sono una lotteria e spesso il loro esito non rispecchia il valore di una squadra – il commento di Luigi Palma, vicepresidente della Lazio – Mercoledì i ragazzi sono andati tre volte sotto nel punteggio e sono sempre riusciti a rimontare. Diciamo che la dea bendata non ci ha aiutati. E’ stato un infortunio e lo abbiamo già lasciato alle spalle».
L’ultima volta che la Lazio arrivò a Gara 3 di una finale playoff fu nel 2004. In quella occasione, il sette capitolino sconfisse il Padova, guadagnando la promozione in A1.
«Di quella formazione – ricorda il capitano biancoceleste Claudio Sebastianutti – siamo rimasti io, Diego Latini e il coach Ciocchetti che, ai tempi, era nostro compagno di squadra. Quel Padova era più forte del Palermo e la nostra formazione meno competitiva rispetto a quella attuale: è un dato importante. Il club siciliano ha solo sei giocatori di livello mentre noi possiamo contare su tredici elementi validi; i nostri avversari non potranno giocare sempre con gli stessi atleti e, a causa dei cambi, non riusciranno a mantenere lo stesso livello tecnico per quattro tempi. Tra i nostri punti di forza ci sono la preparazione fisica e la resistenza, molto utili per venire fuori nelle ultime frazioni di gioco, tuttavia, domani dovremo partire forte dal primo secondo per mettere alle strette gli ospiti e sviluppare i nostri schemi».
