Si è spento Dante Rossi, uno dei grandi della pallanuoto mondiale, padre di Stefano, membro del nostro C.D. e bandiera, con il fratello Giacomo, della Lazio Nuoto degli anni ‘80. Il ricordo del Presidente Massimo Moroli
Dante Rossi, mitico portiere del Settebello campione olimpico di Roma 60 non ha mai indossato la calottina biancoceleste eppure l’abbiamo sempre sentito come uno dei nostri. Sarà perché ha condiviso l’alloro olimpico con Giancarlo Guerrini e Salvatore Gionta. Sarà perché anche il sottoscritto e la triade Spinola-Gualdi-Vassallo, hanno vissuto con lui il quadriennio olimpico post Roma 60. Fatto sta che il feeling non è mai mancato.
Così quando Dante, “da grande”, si è trasferito a Roma e ha pensato di mandare in piscina i suoi figli non ha potuto far altro che portarli da noi. E Stefano e Giacomo hanno trasformato il nome Rossi in un nome storico del sodalizio. Fedeli sino in fondo ai nostri colori e grandi speranze della nuova generazione azzurra che stava costruendo la strada per l’oro olimpico di Barcellona 92.
Poi il primo è stato tradito, sul più bello, da una retinite che gli ha imposto un dolorosissimo stop definitivo e il
secondo non ha saputo non seguirlo negli Stati Uniti in una carriera di studi e professionale altrettanto straordinaria.
Nel decennio ruggente di Stefano e Giacomo (nella foto a destra) superstar del Foro Italico, Dante era sempre con noi e con la squadra dispensando suggerimenti e lezioni di vita a tutti. L’appeal della sua personalità e del suo passato sportivo dotavano le sue parole di un carisma particolare. Si interessava anche molto dei rapporti internazionali della FIN ed era commentatore televisivo Rai. Poi, dopo il commiato americano dei figli, la sua presenza si è diradata, si è trasferito a Vienna per lavoro e successivamente in liguria a godersi la pensione.
Così ci siamo un po’ persi di vista. L’ultimo incontro è del 2010 ai festeggiamenti dei 50 anni dell’oro di Roma. Oggi, con il suo addio, un velo di tristezza cala sullo sport italiano ma anche sul mondo Lazio. Ricorderemo sempre Dante Rossi nella figura di Stefano che oggi, milanese a tutti gli effetti, non ha dimenticato la sua antica società e fa parte del nostro Consiglio Direttivo.
A lui, a Giacomo ma soprattutto alla loro mamma giungano le più sentite, affettuose condoglianze di tutti noi della S.S. Lazio Nuoto che, come Dante, crediamo nei valori dello sport e ci impegniamo per diffonderne la forza inesauribile tra le giovani generazioni.
