08 Settembre 2010

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Cultura sportiva

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Doping: Germania, scienziati sviluppano test contro quello genetico

Tubinga, 2 set. - (Adnkronos/Dpa)
«Grazie a questo processo il doping effettuato tramite il trasferimento di geni può essere provato ad un costo relativamente basso anche dopo diverso tempo».
Così il direttore del dipartimento di medicina dello sport dell´Università di Magonza, Periklas Simon, ha rivelato la scoperta di una nuova metodologia per l´individuazione del doping genetico.
Gli scienziati tedeschi di Magonza e Tubinga hanno assicurato che questo nuovo procedimento può essere messo in pratica attraverso delle semplici analisi del sangue. Finora gli esperti consideravano che per comprovare il ricorso al doping genetico da parte degli atleti era necessario un processo complesso e costoso, se non addirittura inutile. Questo accade perchè questo tipo di pratica è molto diversa da quella tradizionale. Il doping convenzionale prevede l´assunzione di determinate sostanze, mentre quello genetico viene realizzato attraverso l´introduzione nel corpo di geni utili a migliorare le prestazioni sportive, ovvero tramite l´alterazione del Dna, cosa che rende questa pratica di difficile individuazione.

Salute: sfatato mito Omega 3, aggiunti nel cibo non proteggono, ma prevengono infarti e ictus se assunti con i farmaci

(ANSA) - ROMA, 31 AGO - Gli Omega 3 proteggono le nostre arterie contro infarto, ictus e malattie causate da aterosclerosi e trombosi, ma se assunti con i farmaci sotto forma di pillole e gel.
Aggiunti invece ai cibi, in particolare a latticini e margarina, non sono invece così efficaci, come ha verificato uno studio presentato al Congresso Europeo di Cardiologia a Stoccolma.
Uno studio condotto su 5mila pazienti tra i 60 e 80 anni ha rilevato infatti che l´effetto benefico degli Omega 3 si produce nei pazienti che assumono dosi abbastanza consistenti (3 grammi al giorno) sotto forma di pillole o gel.
Ciascun gruppo di pazienti ha consumato quotidianamente una piccola dose di margarina con diverse proporzioni di Omega 3, mentre un gruppo assumeva la medesima quantità quotidiana di margarina, ma senza Omega 3.
In totale ogni paziente ha consumato circa 18 grammi di margarina al giorno (l´equivalente di quanta se ne spalma su due fette biscottate): in 40 mesi 671 pazienti, pari al 13,9%, hanno avuto un nuovo infarto o un´altra malattia da aterosclerosi o da aterotrombosi, indipendentemente o meno dagli Omega 3.
Secondo gli scienziati quindi l´assunzione quotidiana di basse dosi di Omega 3 aggiunte ai latticini, in pazienti che hanno già avuto un infarto, non dà alcun vantaggio nel ridurre la probabilità.
È possibile che gli Omega 3, per essere efficaci, debbano continuare ad essere assunti a dosi più alte di quelle utilizzate nello studio, e che funzionino solo se assunti sotto forma di pastiglie o gel.
«È fondamentale tenere sotto controllo i principali fattori di rischio - spiega Lidia Rota Vender, presidente dell´Associazione per la lotta alla trombosi Alt - eliminare il fumo, non assumere alcool o droghe, ridurre il sovrappeso, tenere sotto controllo pressione, colesterolo e trigliceridi».

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