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Dopo il vincente e convincente esordio casalingo nel derby con il Civitavecchia, la Lazio Nuoto torna a giocare nel campionato nazionale di serie A2. Sabato 12 novembre, ore 16:30, la storica Felice Scandone di Napoli sarà il teatro della sfida tra i biancocelesti e i padroni di casa dell’Acquachiara. Il match si preannuncia equilibrato, tra due squadre che hanno deciso di puntare fermamente sui giovani del proprio vivaio. L’età media dei ventisei convocati sarà probabilmente la più bassa di tutto il torneo.

I napoletani - sconfitti sabato scorso dal Vis Nova - hanno voglia di rivalsa dei primi 3 punti della stagione. Allo stesso modo, i ragazzi di Claudio Sebastianutti proveranno a replicare quanto di buono mostrato con il Civitavecchia, cercando di limare i tanti errori commessi. Il tempo per lavorare è stato poco, soprattutto in una settimana travagliata come quest’ultima, con più di qualche giocatore costretto a casa dai primi malanni di stagione. Niente alibi, però: le aquile biancocelesti - guidate da capitan Matteo Leporale e dall’esperienza del mitico Antonio Vittorioso - scenderanno in vasca con il coltello tra i denti.

Queste le parole di Antonio Vittorioso, vice capitano dei biancocelesti: «Siamo una squadra molto giovane, ma i ragazzi si sono comportati bene alla prima partita. Per tutti loro era l’esordio in una categoria senior, in serie A2 e con una calottina importante come quella della Lazio. Contro l’Acquachiara sarà una partita difficile, conosco bene i loro U18, che ora sono protagonisti in prima squadra. Non vedo l’ora di giocare per vedere come reagiranno i nostri giovani alla prima trasferta. Sarà importante costruire bene e con ordine il gioco offensivo, così da non esporci alle loro ripartenze». 

A disposizione del tecnico Claudio Sebastianutti per la trasferta di Napoli: Piccionetti Federico, Barigelli Calcari Adriano, Dominici Fabrizio, Giacomone Giorgio, Troiani Noah, Marini Luigi, Tresa Diego, Jankovic Marko, Leporale Matteo, Vittorioso Antonio, Costanzo Alberto, Nenni Angelo, Serra Marco Fabio, Emanuel Verde, Sforza Matteo.

 

Andrea Esposito

S.S. Lazio Nuoto

 

(Foto di Marika Torcivia)

06
Nov
22

All'esordio i biancocelesti superano 14-10 il Civitavecchia e conquistano i primi tre punti in A2. Cinquina di Jankovic. Sebastianutti: “C'è tanto da lavorare ma la base c'è”. Barigelli: “Che emozione il debutto. La tripletta per mia madre”

La Lazio Nuoto debutta in serie A2 con una gran vittoria nel derby: 14-10 sul Civitavecchia. Nella splendida location del Centro Sportivo Le Cupole di Acilia, i biancocelesti dominano fin dal primo istante trascinati dal proprio capitano Matteo Leporale (tre gol) e da Marko Jankovic (cinquina). Ottima prova anche del portiere Federico Piccionetti, che ha neutralizzato un rigore, di Angelo Nenni e del debuttante Adriano Barigelli autore di una tripletta. Prima in A2 anche per Dominici, Giacomone, Troiani, Costanzo e per Diego Tresa, che ha avuto anche la gioia del gol.

La squadra di Claudio Sebastianutti indirizza la partita fin dal primo tempo, che termina in vantaggio 7-2. Nei restanti parziali la Lazio Nuoto controlla agevolmente la situazione e porta a casa un'importante vittoria per il morale. Infine, sottolineiamo anche la straordinaria risposta del pubblico della piscina Le Cupole di Acilia, che ha risposto riempiendo interamente la tribuna. Prossimo impegno sabato 12 novembre alle 16.30 contro l'Acquachiara nella piscina Scandone di Napoli.

L'allenatore della Lazio Nuoto, Claudio Sebastianutti: “L'avvio del campionato era sicuramente difficile, perché ho tanti ragazzi debuttanti. La partita è stata piena di errori da entrambe le parti, ma erano importanti i tre punti. C'è tanto da lavorare, ma le basi ci sono. Ci siamo concentrati sul punto di vista fisico, perché sapevamo che il Civitavecchia avrebbe fatto un pressing forte. Jankovic? Ha creato due magie che non vedevamo da tempo. Con il tempo si inserirà ancora meglio”.

Il giocatore della Lazio Nuoto Adriano Barigelli: “Che emozione il debutto. Abbiamo vinto la partita e mi fa piacere aver realizzato una tripletta. E' stato bello soprattutto segnare il primo gol. La Lazio è una squadra competitiva con una grande storia, ma siamo anche un gruppo giovane e proveremo a crescere insieme per raggiungere grandi traguardi. Dedico i gol a mia madre: mi ha sempre sostenuto”.

S.S. LAZIO NUOTO-N.C. CIVITAVECCHIA 14-10

S.S. LAZIO NUOTO: F. Piccionetti, A. Barigelli Calcari 3, F. Dominici, G. Giacomone, N. Troiani, L. Marini, D. Tresa 1, M. Jankovic 5, M. Leporale 3, A. Vittorioso, A. Costanzo, A. Nenni 2, M. Serra. All. Sebastianutti

N.C. CIVITAVECCHIA: G. Visciola, L. Urbani, M. Minisini, V. Di Bella, G. Cali', S. Carlucci 1, M. Greco, N. Gatto, D. Romiti 6, A. Mazzi, A. Silvestri, L. Pagliarini 3, M. Maizzani. All. Pagliarini

Arbitri: Ialeggio e Calabro'

Note
Parziali: 7-2 1-2 3-2 3-4 Uscito per limite di falli Mazzi (C) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: SS Lazio Nuoto 4/8 +1 rig.; NC Civitavecchia 2/6 +2 rig. Espulso per proteste il tecnico Pagliarini (C) nel terzo tempo. Spettatori 200 circa.


Foto di Marika Torcivia

Sabato 15 e domenica 16 ottobre il Polo Natatorio di Ostia ospiterà la Coppa Italia di pallanuoto paralimpica, 2° Memorial dedicato a Roberto Melissano. Le compagini che si sfideranno nelle Final Four sono: la S.S. Lazio nuoto - organizzatrice dell’evento - il Centro Sportivo Portici, la Water Sport Napoli Lions e la Rari Nantes Florentia.

È proprio al team toscano che ha vinto la prima edizione del prestigioso trofeo. I rossoblu hanno primeggiato per tutti e quattro i tempi andando poi a sconfiggere la Waterpolo Ability con il risultato finale di 16 a 13. Poi a dicembre 2021, nella Supercoppa Italiana, la Florentia ha perso contro la Lazio Nuoto, campione d’Italia in carica un anno fa.

In acqua vedremo quindi giocarsela fino alla fine i concentramenti di Napoli, Roma e Firenze spalmati in due giornate. La prima semifinale tra Napoli Lions e Lazio Nuoto si disputerà alle ore 17:30, subito dopo il Centro Sportivo Portici incontrerà la R.N. Florentia. Domenica mattina alle 10:30 la finale per il 3° e 4° posto e a seguire la finalissima che decreterà il club vincitore.

Oltre al responsabile organizzativo Claudio Sebastianutti (ex giocatore e attuale allenatore della S.S. Lazio Nuoto) e all’occhio vigile dei rispettivi coach, sarà presente anche il Referente nazionale della disciplina Mario Giugliano e il responsabile tecnico Salvatore Figuccio.

Mario Giugliano: «Provo sempre una forte emozione ed un gran coinvolgimento con l’avvicinarsi di una competizione ed è per me un onore poter seguire tutto questo in prima linea. Sabato e domenica assisteremo ad un grande spettacolo, abbiamo giocatori forti che possiedono le caratteristiche giuste per andare lontano. Il nostro è uno sport collettivo con tante teste e personalità bisogna sempre cercare di instaurare buona atmosfera tra i team; proprio come in una grande famiglia e la FINP in questo ne è l’esempio. Al di là di ogni risultato  – conclude Giugliano - la cosa fondamentale è una soltanto: vedere i ragazzi felici. Non esiste cosa che mi gratifica di più».

Gli arbitri designati per la due giorni ad Ostia sono Bruno Navarra, Fabio Ricciotti e Attilio Paoletti da Roma. Giudice Arbitro l’Internazionale Filippo Gomez da Napoli.

 

Il programma

Sabato 15 Ottobre

ore 16:30 Cerimonia di apertura

ore 17:30 Semifinale 1 Water Sport Napoli Lions VS S.S. Lazio Nuoto

ore 19:00 Semifinale 2 Centro Sportivo Portici VS Rari Nantes Florentia

Domenica 16 Ottobre

ore 10:30 Finale per il 3° e 4° posto - perdente SF1 - perdente SF2

ore 12:00 Finale per il 1°e 2° posto - vincente SF1 - vincente SF2

ore 13:20 Premiazione

Tutte le partite verranno trasmesse in diretta streaming sul canale YouTube della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico.

 

 

Ufficio stampa S.S. Lazio Nuoto

Finalmente, si ricomincia. È finito il tempo delle chiacchiere, inizia quello della pallanuoto giocata. Dopo più di un decennio di A1, la Lazio Nuoto riparte dalla serie A2 e lo fa consapevole dei cambiamenti che ci sono stati in questi mesi. Nella settimana della stracittadina calcistica più sentita d’Italia, sabato 5 novembre ore 18:30, alla piscina Le Cupole di Acilia - nuovo campo gara biancoceleste - le aquile incontrano il Civitavecchia nel derby acquatico più antico che esista.

Anzi, l’unico. Questa la risposta dei grandi giocatori e allenatori che hanno scritto la storia della Lazio Nuoto. Che raccontano di una partita speciale, per la quale si iniziava a non dormire la notte diversi giorni prima del fischio d’inizio. «Sapevamo che a casa loro non avremmo mai vinto. Al Foro Italico, invece, più di qualche volta ci siamo fatti rispettare», confessa Luciano Russo, giocatore e capitano di tanti derby agli inizi degli anni ’70, oggi guida tecnica del mondo biancoceleste.

Una vera e propria Roma pallanuotistica non esisteva. È arrivata dopo, come in tanti altri sport. «In  più di centoventi anni di storia, abbiamo visto tante Rome. Ma una sola Lazio», ripete spesso Antonio Buccioni. E il presidente della polisportiva Lazio l’ha detto anche all’inizio di questa stagione, provando a entrare nella testa e nel cuore di un gruppo giovanissimo, guidato da capitan Matteo Leporale e dall’eterno Antonio Vittorioso. Sapienti mani, che dovranno accompagnare ragazzi tra i 15 e i 20 anni attraverso un mare in tempesta.

Il progetto ruota intorno a questi ragazzi, come afferma il presidente Massimo Moroli: «La retrocessione in A1 va vista come un evento positivo. Possiamo voltare pagina e organizzare un settore giovanile di nuovo brillante, con un progetto biennale o triennale che ci possa riportare con loro nella massima serie. I più esperti saranno una guida per trasmettere ai giovani i valori, la storia e tutto quello che rappresenta la Lazio nello scenario dello sport italiano».

Il direttore generale Orazio Piccinini: «È il primo anno che riusciamo a pianificare con i giusti tempi la stagione. Vogliamo rilanciare il settore pallanuoto a tutti i livelli e per questo abbiamo puntato su tanti giovani, accompagnati però da importanti elementi di esperienza. L’obiettivo stagionale è vincere la prossima partita con entusiasmo, divertimento e tanto lavoro. Tutto il settore ha ampi spazi acqua e uno staff tecnico di primo livello. Siamo certi che sarà un anno di grande crescita».

Queste le parole dell’allenatore dei biancocelesti, Claudio Sebastianutti: «Parlare di obiettivi è difficile. Abbiamo una grande variabile: quanto cresceranno i nostri ragazzi. Gli abbiamo messo vicino persone straordinarie per aiutarli in questo percorso e dalla loro crescita dipenderà l’andamento più o meno divertente del campionato. Il margine di miglioramento è enorme. Il Civitavecchia è una squadra più esperta e più abituata alla categoria. Dobbiamo adattarci molto velocemente, le prime partite sono sempre le più complicate».

La partita di sabato 5 novembre contro l’SNC Civitavecchia presso Le Cupole di Acilia è a ingresso libero e sarà anche trasmessa sul canale YouTube della Lazio Nuoto.

Queste le aquile che per la stagione 2022/23 formeranno il roster della prima squadra agli ordini del coach Claudio Sebastianutti, dell’assistente tecnico Stefano Fabrizi e del preparatore atletico prof. Andrea Perazzetti:

Piccionetti Federico, Serra Marco Fabio, Leporale Matteo, Vittorioso Antonio, Marini Luigi, Jankovic Marko, Nenni Angelo, Giacomo Giorgio, Tresa Diego, Benedetti Fabio Massimo, Emanuel Verde, Troiani Noah, Dominici Fabrizio, Quattrini Tommaso, Costanzo Alberto, Olivi Alessio, Sforza Matteo, Barigelli Adriano.

 

Andrea Esposito

S.S. Lazio Nuoto

«La Lazio è un modo di vivere», diceva sette anni fa, nella sua ultima stagione con l’aquila sul petto. Ma certi amori non finiscono: Antonio Vittorioso è un nuovo giocatore della Lazio Nuoto. Normale, per chi con i colori biancocelesti addosso ci è nato, cresciuto e diventato uomo. Vittorioso - nato il 9 gennaio del 1973 - ha la Lazio nel destino e sulla pelle. Ha iniziato a giocare indossando la calottina con l’aquila imperiale, ha vissuto alla Lazio la sua prima esperienza da allenatore e ci torna oggi con quasi 50 primavere sulle spalle e la consapevolezza di essere per questo club qualcosa che altri non sono e non saranno mai.

Vittorioso ha iniziato a giocare a pallanuoto nella Lazio. Da ragazzino, si imbucava nel pullman di una prima squadra storica, guidata da un simbolo come Giancarlo Guerrini - oro olimpico a Roma ’60 - per vedere tutte le partite in trasferta. Con il sogno di giocare in serie A. Ci riesce e sempre con la Lazio, in cui rimane fino al ’93. Poi il passaggio al Racing, un anno al Pescara, e poi la parentesi Roma Inassitalia, con la quale vince lo scudetto - ultimo romano - nel 2000. Giocando insieme a campioni del calibro di Benedek e Vujasinovic. 

Nel 1999 partecipa con la nazionale assoluta alla Coppa del Mondo a Sidney. Proprio nella metropoli australiana, l’anno successivo prenderà parte con il Settebello alle Olimpiadi. Nel suo palmares anche tre Coppe LEN, vinte con Racing, Pescara e Leonessa Brescia. La sua lunga e brillante carriera lo ha portato in tutta Italia: oltre le squadre già citate, Bissolati Cremona, Telimar Palermo, Latina, Vis Nova e Messina. Sempre ai massimi livelli, sempre con la fame di chi - da Laziale vero - a mollare non ci pensa mai.

Il brutto infortunio della scorsa stagione non lo ha fermato, anzi. Vittorioso si è presentato in piscina in una forma smagliante, quasi impensabile per un atleta della sua età. Parte davanti a tutti, arriva davanti a tutti: un giocatore eccezionale, un esempio totale, un totem della pallanuoto italiana, romana e della storia della Lazio Nuoto.

Le sue parole: «I colori biancocelesti sono un richiamo troppo forte per me, non ho potuto dire di no. Così - quasi per caso - è nata la volontà di un rientro nella società dove sono nato e cresciuto. Diciamo che si chiuderà un cerchio di quasi 40 anni di storia pallanuotistica. Ringrazio Claudio per aver trovato insieme alla società il modo per farmi giocare: è già un po’ di tempo che dico che sarà l’ultimo anno da giocatore, ma il richiamo dell’acqua è sempre troppo forte».

Sulla squadra: «Il gruppo è completamente rinnovato, abbiamo molti giovani da fare crescere e siamo qui per questo. Sarà un campionato complicato, ma sono fiducioso sull’obiettivo finale da raggiungere».

 

 

Andrea Esposito

S.S. Lazio Nuoto

Dopo il Campionato Italiano di Serie A svoltosi alla Scandone di Napoli lo scorso luglio - che ha decretato i ragazzi di Scotti Galletta Campioni d’Italia - volge al termine anche la II edizione della Final Four di Coppa Italia. Lo spettacolare Centro Federale di Ostia ha fatto da cornice ai quattro match spalmati tra il pomeriggio di sabato 15 e la mattina di domenica 16 ottobre.

Gli incontri sono stati molto equilibrati, questo a conferma che le società presenti - la S.S. Lazio nuoto, la Rari Nantes Florentia, gli Expert Napoli Lions e il Centro Sportivo Portici - hanno lavorato intensamente sotto il punto di vista tecnico. La storia, però, si ripete: la Coppa Italia rimane a Firenze. La finale - che ha visto come protagoniste la Lazio Nuoto e la Rari Nantes Florentia - termina 10 a 6 per il team bianco rosso.

«Complimenti alla Rari Nantes Florentia. Sono stati due giorni meravigliosi», commenta il numero uno della FINP, Roberto Valori. Che continua: «Ringrazio il presidente della Lazio Nuoto, Massimo Moroli, che ha voluto fortemente la realizzazione di questo evento. Siamo veramente onorati di aver cominciato questo ambizioso progetto con la disciplina della pallanuoto cresciuta in maniera esponenziale. Qualche settimana fa una rappresentativa di 18 atleti è stata ospitata a casa della Pro Recco ed ora, invece, è in itinere l’idea di portare la nazionale selezionata dai tecnici Giugliano e Figuccio a fare un’amichevole in Spagna. Quindi non possiamo che esser contenti. Ancora complimenti alla Florentia e a tutte le squadre che hanno partecipato». 

La finale per il 3°/4° posto è stato un derby, disputato tra le due società partenopee Expert Napoli Lions e Centro Sportivo Portici, vinta 18-9 dai ragazzi di Mister Rametta.

Il commento del referente di disciplina Mario Giugliano: «Sono davvero molto soddisfatto di questa eccezionale realtà, assieme al mio staff stiamo lavorando alacremente sotto molteplici punti di vista. La pallanuoto sta crescendo molto, ma la gioia più grande è vedere gli atleti divertirsi e migliorare di stagione in stagione».

Il prossimo appuntamento ufficiale che chiuderà l’anno agonistico è calendarizzato per il prossimo 11 dicembre al Centro di Preparazione Paralimpica, luogo in cui verrà disputata la Supercoppa tra la Società Campione d’Italia, gli Expert Napoli Lions e i vincitori della Coppa Italia, la R.N. Florentia.

Un grande grazie all’organizzatore della kermesse Claudio Sebastianutti e agli arbitri della manifestazione, i signori Navarra, Ricciotti e Paoletti da Roma e al Giudice Arbitro Filippo Gomez da Napoli.

 

Ufficio stampa S.S. Lazio Nuoto

Gli allenamenti sono ricominciati ormai da due settimane in casa Lazio Nuoto. Le ragazze della serie A2 del neo allenatore Iacopo Spagnoli stanno lavorando duramente, con grande serietà ed entusiasmo. Il gruppo è rinnovato, più giovane e con tanta strada da fare, ma - più voci dall’interno lo confermano - il clima sembra essere quello giusto. Un primo traguardo è stato raggiunto: formare un gruppo allargato di circa 20 elementi, che riuscirà a partecipare anche al campionato U20.

In questa ottica, è fondamentale il rinnovo delle pedine più importanti per coach Spagnoli. Dopo l’arrivo della forte giocatrice spagnola Lidia Casado, ecco un poker di conferme importantissimo: Giulia Rambaldi, Chiara Tori, Alessandra Rovetta e Alice Mandelli vestiranno ancora i colori biancocelesti nella stagione 2022/23. 

Le parole di Alessandra Rovetta: «Speriamo di disputare un buon campionato. La squadra si è rinnovata notevolmente e ci sono molte ragazze giovani, con un ampio margine di crescita. Sono contenta di vedere impegno in vasca e tranquillità negli spogliatoi: reputo queste due caratteristiche vincenti. Guai a crearsi aspettative irrealistiche, soprattutto alle più giovani generano solo ansia. Tuttavia, nello sport agonistico è bello - e anzi quasi d’obbligo - porsi degli obiettivi, anche a lungo periodo. Infine, sono molto contenta dell’allenatore sia per la qualità tecnica degli allenamenti, sia per l’empatia che mostra verso noi ragazze. Un grazie alla società, che sento presente nel sostenerci in questa crescita».

La mancina Alice Mandelli: «Abbiamo iniziato la preparazione da un paio di settimane. Siamo una squadra ancora più giovane dello scorso anno, ci stiamo ancora conoscendo ma penso che ci sia potenziale per far bene. Il gruppo poi è veramente ben assortito, c'è molta serenità e confido che questo clima si manterrà durante tutta la stagione: si tratta secondo me di uno dei nostri più grandi punti di forza. È stato ciò che secondo me ci ha portato alla salvezza diretta lo scorso anno. Insomma, le sensazioni sono buone e non vediamo l’ora di metterci alla prova». 

Il commento di Chiara Tori: «Abbiamo perso qualche giocatrice importante, ma quest’anno possiamo contare su innesti di grande spessore come Lidia Casado e anche su tante giovani, che potranno giocare anche in U20. Le ragazze hanno tanta voglia di fare e di dimostrare quel che valgono ed è questo quello che vogliamo. Divertirsi è la nostra parola d’ordine, ma ovviamente l’impegno non manca mai. Non vediamo l’ora che inizi il campionato per far vedere chi siamo».

La veterana Giulia Rambaldi, atleta olimpionica e pluripremiata: «Sono contenta di continuare a collaborare con Lazio Nuoto e di vedere come questo progetto piano piano sta prendendo forma. Il numero di atlete più giovani sta aumentando e finalmente quest’anno riusciremo a partecipare anche al campionato U20. Puntiamo a divertirci in un ambiente sereno e cercando di alzare ogni anno l’asticella un po’ più in alto».

«Sono entusiasta di poter contare su Giulia, Alessandra, Chiara e Alice», inizia coach Iacopo Spagnoli. Che continua: «Le loro conferme - oltre a darci una grande mano in acqua - sono da stimolo e da esempio per tutte le ragazze giovani e con poca esperienza che quest’anno indosseranno la calottina della Lazio. Sono quattro ragazze intelligenti e sanno di avere un ruolo importante all’interno del gruppo, nei comportamenti e nell’approccio a ogni singolo allenamento. Conoscendo le loro capacità umane e tecniche non ho alcun dubbio che anche quest’anno daranno un grande apporto alla propria squadra».

 

 

Andrea Esposito

S.S. Lazio Nuoto

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