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𝐋𝐀𝐙𝐈𝐎, 𝐏𝐀𝐒𝐊𝐎𝐕𝐈𝐂 𝐏𝐄𝐑 𝐕𝐎𝐋𝐀𝐑𝐄 𝐈𝐍 𝐀𝐋𝐓𝐎 🦅🔵⚪️
𝘎𝘳𝘢𝘯𝘥𝘦 𝘤𝘰𝘭𝘱𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘭𝘢 𝘓𝘢𝘻𝘪𝘰, 𝘱𝘳𝘦𝘴𝘰 𝘪𝘭 𝘮𝘰𝘯𝘵𝘦𝘯𝘦𝘨𝘳𝘪𝘯𝘰 𝘤𝘭𝘢𝘴𝘴𝘦 1985 𝘝𝘫𝘦𝘬𝘰𝘴𝘭𝘢𝘷 𝘗𝘢𝘴𝘬𝘰𝘷𝘪𝘤: “𝘜𝘯 𝘱𝘪𝘢𝘤𝘦𝘳𝘦 𝘨𝘪𝘰𝘤𝘢𝘳𝘦 𝘱𝘦𝘳 𝘭𝘢 𝘓𝘢𝘻𝘪𝘰. 𝘐𝘭 𝘋𝘴 𝘗𝘪𝘤𝘤𝘪𝘯𝘪𝘯𝘪: “𝘊𝘪𝘭𝘪𝘦𝘨𝘪𝘯𝘢 𝘴𝘶𝘭𝘭𝘢 𝘵𝘰𝘳𝘵𝘢, 𝘨𝘳𝘢𝘻𝘪𝘦 𝘢 𝘐𝘚𝘚 𝘐𝘯𝘵𝘦𝘳𝘯𝘢𝘵𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭 𝘚𝘱𝘢”.
Un curriculum che parla da solo, un campione che consente alla Lazio di alzare l’asticella. Vjekoslav Paskovic indosserà la calottina biancoceleste nella prossima stagione.
Classe 1985, il giocatore di nazionalità montenegrina è stato due volte medaglie d’oro: nel 2005 all’Universiade di Smirne e al Campionato Europeo del 2008 a Malaga. Tre volte medaglia d’argento, rispettivamente nel Campionato Europeo di Eindhoven 2012 e Belgrado 2016, senza dimenticare il secondo posto al Mondiale di Barcellona 2013. Infine, medaglia di bronzo nel 2005 ad Almeria ai Giochi del Mediterraneo e nell’edizione 2013 a Čeljabinsk del FINA World League.
Paskovic è alto 180cm e pesa 88kg, è cresciuto nel Vaterpolo klub Primorac e conta più di 200 presenze con la Nazionale Maggiore del Montenegro. L’attaccante è alla sua quarta esperienza in Italia dopo aver militato nel Posillipo, nell’AN Brescia e nella Roma Nuoto.
Ecco le sue prime dichiarazioni: 🎤“𝘍𝘢 𝘥𝘢𝘷𝘷𝘦𝘳𝘰 𝘱𝘪𝘢𝘤𝘦𝘳𝘦 𝘱𝘰𝘵𝘦𝘳 𝘨𝘪𝘰𝘤𝘢𝘳𝘦 𝘱𝘦𝘳 𝘭𝘢 𝘓𝘢𝘻𝘪𝘰 𝘕𝘶𝘰𝘵𝘰. 𝘕𝘰𝘯 𝘷𝘦𝘥𝘰 𝘭’𝘰𝘳𝘢 𝘥𝘪 𝘪𝘯𝘪𝘻𝘪𝘢𝘳𝘦 𝘪𝘭 𝘤𝘢𝘮𝘱𝘪𝘰𝘯𝘢𝘵𝘰. 𝘐𝘯 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘢 𝘴𝘲𝘶𝘢𝘥𝘳𝘢 𝘢𝘣𝘣𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘰𝘣𝘪𝘦𝘵𝘵𝘪𝘷𝘪 𝘢 𝘭𝘶𝘯𝘨𝘰 𝘵𝘦𝘳𝘮𝘪𝘯𝘦 𝘥𝘢 𝘪𝘯𝘴𝘦𝘨𝘶𝘪𝘳𝘦 𝘦 𝘥𝘢 𝘳𝘢𝘨𝘨𝘪𝘶𝘯𝘨𝘦𝘳𝘦 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘪 𝘪𝘯𝘴𝘪𝘦𝘮𝘦. 𝘐𝘭 𝘳𝘰𝘴𝘵𝘦𝘳 𝘦̀ 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘰𝘴𝘵𝘰 𝘥𝘢 𝘨𝘪𝘰𝘤𝘢𝘵𝘰𝘳𝘪 𝘱𝘪𝘶̀ 𝘢𝘯𝘻𝘪𝘢𝘯𝘪 𝘦𝘥 𝘦𝘴𝘱𝘦𝘳𝘵𝘪 𝘦 𝘮𝘰𝘭𝘵𝘪 𝘨𝘪𝘰𝘷𝘢𝘯𝘪, 𝘭'𝘰𝘣𝘪𝘦𝘵𝘵𝘪𝘷𝘰 𝘦 𝘤𝘳𝘦𝘢𝘳𝘦 𝘶𝘯𝘢 𝘣𝘶𝘰𝘯𝘢 𝘤𝘰𝘦𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘧𝘳𝘢 𝘥𝘪 𝘯𝘰𝘪, 𝘥𝘪𝘷𝘦𝘳𝘵𝘪𝘳𝘤𝘪 𝘪𝘯 𝘰𝘨𝘯𝘪 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘪𝘵𝘢, 𝘮𝘢 𝘱𝘰𝘳𝘵𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘰𝘵𝘵𝘪𝘮𝘪 𝘳𝘪𝘴𝘶𝘭𝘵𝘢𝘵𝘪 𝘢 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘰 𝘧𝘢𝘷𝘰𝘳𝘦. 𝘊𝘳𝘦𝘥𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘤𝘰𝘯 𝘪𝘭 𝘮𝘪𝘴𝘵𝘦𝘳 𝘊𝘭𝘢𝘶𝘥𝘪𝘰 𝘚𝘦𝘣𝘢𝘴𝘵𝘪𝘢𝘯𝘶𝘵𝘵𝘪 𝘧𝘢𝘳𝘦𝘮𝘰 𝘶𝘯𝘢 𝘣𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘴𝘵𝘢𝘨𝘪𝘰𝘯𝘦”.
𝗢𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼 𝗣𝗶𝗰𝗰𝗶𝗻𝗶𝗻𝗶, direttore sportivo della Lazio: 🎤““𝘗𝘢𝘴𝘬𝘰𝘷𝘪𝘤 𝘦̀ 𝘭𝘢 𝘤𝘪𝘭𝘪𝘦𝘨𝘪𝘯𝘢 𝘴𝘶𝘭𝘭𝘢 𝘵𝘰𝘳𝘵𝘢 𝘱𝘦𝘳 𝘭𝘢 𝘓𝘢𝘻𝘪𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘴𝘪 𝘢𝘱𝘱𝘳𝘦𝘴𝘵𝘢 𝘢 𝘷𝘪𝘷𝘦𝘳𝘦 𝘶𝘯𝘢 𝘴𝘵𝘢𝘨𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘦𝘯𝘵𝘶𝘴𝘪𝘢𝘴𝘮𝘢𝘯𝘵𝘦, 𝘥𝘪 𝘳𝘪𝘯𝘯𝘰𝘷𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰, 𝘨𝘳𝘢𝘻𝘪𝘦 𝘢𝘯𝘤𝘩𝘦 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘤𝘰𝘭𝘭𝘢𝘣𝘰𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘨𝘳𝘶𝘱𝘱𝘰 𝘪𝘮𝘱𝘳𝘦𝘯𝘥𝘪𝘵𝘰𝘳𝘪𝘢𝘭𝘦 𝘐𝘚𝘚 𝘐𝘯𝘵𝘦𝘳𝘯𝘢𝘵𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭 𝘚𝘱𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘩𝘢 𝘴𝘱𝘰𝘴𝘢𝘵𝘰 𝘪𝘭 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘰 𝘱𝘳𝘰𝘨𝘦𝘵𝘵𝘰”.
𝐈𝐒𝐒 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐭𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥 𝐒𝐩𝐚, nuovo partner biancoceleste, è una società Italiana di Servizi Integrati di Ingegneria che è presente ed opera in ambito nazionale ed internazionale fornendo Servizi di Ingegneria Multidisciplinare.
La società punta sul giovane estremo difensore 22enne affiancato da Serra, portiere con una lunga esperienza alle spalle. Rossa: "Essere chiamati dalla Lazio è motivo di orgoglio". Serra: "Un onore giocare nella polisportiva più grande della Capitale".
Un'ulteriore pedina nello scacchiere di mister Sebastianutti che dopo l'addio del pluridecorato Soro fra i pali, sceglie di affidarsi a un giovane portiere di talento e a un estremo difensore di esperienza per il prossimo campionato di A1.
Manuel Rossa, 22 anni, sbarca alla Lazio in arrivo dall’Acquachiara e vanta anche un passato nella Canottieri Napoli dove ha giocato in A1 ed ha esordito in Champions League. Su di lui punta molto la società, considerate le grandi doti fisiche e atletiche.
Manuel Rossa: “Per me è una grande opportunità, la Lazio è un club storico che milita nel campionato maggiore. Sicuramente la prima difficoltà sarà quella di ambientarsi, ma per fortuna sono una persona che si adatta facilmente. Il gruppo è abbastanza giovane e presenta alcuni giocatori esperti da cui poter imparare. Il Mister l’ho conosciuto ed è una persona molto preparata, negli ultimi anni, anche da allenatore, ha mostrato il suo valore. L’obiettivo è la salvezza, mentre dal punto di vista personale venire alla Lazio e raccogliere un’eredità pesante come quella di Soro Slobodan è un motivo di orgoglio. Come giocatore lo conoscevo, lui è un campione. Spero di essere all’altezza e ripagare ogni tipo di aspettativa”.
Alla Lazio arriva anche l'esperto portiere romano, classe 1990, con trascorsi a Palermo, Marco Fabio Serra. Di seguito le sue parole.
Marco Fabio Serra: "Essere arrivato nella polisportiva più grande della capitale è un onore, sono molto contento e non vedo l’ora di iniziare. L’obiettivo principale è ripagare la fiducia che mi è stata data dal mister e dalla società".

Tante novità per rendere più ambizioso il progetto Lazio, grazie all’ingresso di nuovi partner, grandi obiettivi e traguardi da raggiungere. Lascia Colosimo, Leporale e Vitale confermatissimi insieme a Marini e Caponero

La S.S. Lazio Nuoto vuole volare sempre più in alto. Senza paura di guardare in basso, anche grazie all’ingresso di un partner ambizioso, la cui collaborazione è iniziata al fianco del presidente Moroli già un anno fa con le giovanili. E adesso il ticket vincente andrà avanti seguendo l’intero settore pallanuoto.

Il tecnico Claudio Sebastianutti è impegnato insieme allo staff dirigenziale nel completamento del roster, con importanti colpi di mercato messi a segno e di cui nei prossimi giorni verrà data comunicazione. Due le certezze da cui il tecnico è voluto ripartire, dopo l’addio alla pallanuoto di Federico Colosimo: Matteo Leporale, storico leader e campione biancoceleste, da anni pronto a tutto per difendere questi colori e Alessandro Vitale, altro giocatore di grande livello cresciuto in casa Lazio.

In attesa di quelle di Maddaluno e Ferrante sono due poi le conferme nel gruppo, quella del giovane, ma ormai affermato Luigi Marini, e di Damiano Caponero, ottima scoperta dopo l’arrivo un anno fa.

Massimo Moroli presidente Lazio Nuoto: “In attesa dell’esito delle Paralimpiadi di Tokyo dove Lazio Nuoto ha piazzato 2 suoi fuoriclasse (Antonio Fantin e Federico Bassani, il primo anche in odore di medaglie) la stagione 2020-21 del sodalizio si sta chiudendo con un bottino al di sopra delle aspettative: permanenza in A1 della pallanuoto maschile, promozione in A2 della femminile, 200 tesserati e scalata nel ranking nazionale delle giovanili e il boom nel settore paralimpico, oro nel Campionato Italiano di Pallanuoto, argento in quello di Nuoto e anche nella Coppa Italia sia maschile che femminile. Un miracolo fondato sulla dignità e sull’orgoglio di atleti e staff che hanno dato l’anima, nonostante l’inspiegabile ostilità dell’amministrazione capitolina guidata dal sindaco Raggi.
Riguardo la prima squadra tra le novità più importanti purtroppo mi preme sottolineare l’abbandono della calottina di Capitan Colosimo, ormai risucchiato a tempo pieno dalla brillante carriera di giornalista, poi il ritorno in patria del fenomeno Soro. Fortunatamente possiamo contare su Claudio Sebastianutti, D.G., mister e oro colato sul sodalizio, che sta ricostruendo su Matteo Leporale e Alessandro Vitale, figure simbolo e top player dei colori biancocelesti, il nuovo organico del prossimo Campionato. Un grande in bocca al lupo va inoltre ad Antonucci e Narciso che per motivi personali hanno scelto di scendere di categoria, “retrocedendo” in A2, dopo tanti anni nel massimo campionato con la Lazio, società che, partendo dalla base, ha permesso a questi due ragazzi di affermarsi ai massimi livelli. C’è un nuovo scenario d’impulso che avanza attorno al centro di gravità permanente della Fondazione Terzo Pilastro Internazionale e del suo presidente prof. Emmanuele Emanuele, con alla ribalta 5 nomi eccellenti, imprenditori e professionisti di successo, quattro dei quali, Orazio Piccinini, Rodolfo Quattrini, Daniele Ruffellie Enrico Alonzi, ex giocatori del sodalizio, il quinto, Giuseppe Bellantoni, imprenditore top su scala internazionale”.

Acqua fresca per la Lazio, grazie a figure che personalmente e tramite LA GALDIATORS SWIM GOD, società che gestisce il magnifico centro sportivo URBE ROMA di via Tunisi, proprio nel cuore del quartiere Prati, hanno avviato un progetto ambizioso pluriennale che permetterà al sodalizio, è l’augurio, di togliersi molte soddisfazioni.

Un dovuto ringraziamento, infine, alle aziende che hanno creduto in questo progetto e ci accompagneranno nella prossima stagione agonistica ISS INTERNATIONAL SPA e CANALI SYSTEM SRL

Dopo un anno straordinario la Lazio Nuoto Paralimpica vedrà due dei suoi tesserati impegnati alle Paralimpiadi in scena dal 24 agosto a Tokyo. Mister Cacciamano: "Un risultato incredibile".
Campioni d'Italia al termine del primo campionato nazionale di pallanuoto, secondi classificati ai campionati di società di nuoto, secondi in Coppa Italia sia maschile che femminile. Sono questi i risultati più eclatanti della stagione della Lazio Nuoto Paralimpica, una realtà consolidata e affermata grazie al lavoro incredibile di atleti e tecnici, supportati costantemente dalla società biancoceleste con il contributo decisivo della Fondazione Terzo Pilastro Internazionale guidata dal presidente Emmanuele Emanuele.
Il tutto alla vigilia delle Paralimpiadi di Tokyo che vedranno impegnati, con grande attesa e speranza di medaglie, due tesserati biancocelesti: i nuotatori Antonio Fantin e Federico Bassani, selezionati dal CT Riccardo Vernole, vero motore essenziale dell'intero movimento.
In vista di questo straordinario appuntamento abbiamo raccolto le parole del tecnico della Lazio Nuoto Paralimpica, Gianluca Cacciamano in questa interessante intervista:
Come è nata la sezione della S.S. Lazio Nuoto Paralimpica?
“Noi nasciamo dalle ceneri del Santa Lucia, una clinica di riabilitazione che per anni ha avuto un settore di nuoto paralimpico. Essa risale sin dagli anni 80 e per più di 30 anni è stata presente nello sport. Purtroppo, nel 2014 la struttura chiuse per problemi economici, ma per fortuna fummo accolti dalla Lazio Nuoto, che accettò sin da subito di sposare questo progetto specifico nel paralimpico”.
Quanti iscritti avete all’interno della sezione paralimpica?
“Circa 30-35 atleti tesserati. Siamo una delle compagini più numerose a livello nazionale. La fascia d’età dei nostri atleti parte dagli 11-12 anni, fino ad arrivare agli over 50, che tra l’altro devo ammettere sono davvero molto forti”.
Quali sono stati i maggiori traguardi ottenuti?
“Quest’anno ci siamo laureati Campioni d’Italia con la pallanuoto, secondi nel Nuoto".
Quanto ha influito la pandemia nei vostri atleti?
“Abbiamo fatto sempre il possibile per i nostri atleti, nonostante ciò, le chiusure hanno indubbiamente condizionato l’attività. Nell’ultimo anno e mezzo e con grossi sacrifici, i nostri tesserati si sono allenati un massimo di 2-3 volte a settimana e inoltre, le gare effettuate sono state poche rispetto al numero reale. Nonostante ciò, abbiamo portato a casa diverse medaglie e questo ci gratifica tantissimo. Abbiamo qualificato alcuni nostri atleti ai Giochi Paralimpici di Tokio 2021".
Cosa si prova ad avere nella propria società dei ragazzi che andranno alle paralimpiadi?
“Ovviamente da tecnico è una soddisfazione enorme, soprattutto dopo il periodo che stiamo ancora trascorrendo e tutto quello che abbiamo passato. Seguire gli allenamenti dei nostri atleti con molta costanza e attenzione, ci ha portato a fargli raggiungere il traguardo massimo. È un risultato incredibile, il più importante che la nostra società abbia potuto raggiungere. Avere degli atleti in una manifestazione sportiva di livello mondiale, non è affatto cosa da poco. È giusto presentarli: Antonio Fantin vive a Lignano, è tesserato sia con noi che con le Fiamme Oro e negli ultimi anni ha raggiunto tantissimi record del mondo. Un atleta incredibile. L’altro invece è Federico Bassani, ragazzo non vedente ma che settimanalmente si dà un gran da fare. Ha strappato la qualifica all’ultimo secondo. Nessuno se lo aspettava e nemmeno lui. Quando è stato convocato è stata un’emozione enorme, perché abbiamo visto i sacrifici che fa e sono stati tutti ripagati. Per lui è una gioia speciale, in quanto è tesserato alla Lazio”.
Cosa differenzia allenare ragazzi normodotati da atleti con determinate problematiche fisiche?
“Vanto un’esperienza importante nel settore e per fortuna ho avuto modo di allenare in entrambi i casi. Dal punto di vista tecnico è più complesso allenare atleti paralimpici, perché ognuno ha le sue specificità. Non c’è una standardizzazione dell’allenamento e delle tecniche da mettere all’opera. Per ognuno di loro bisogna fare delle analisi differenti. Con i normodotati invece è più semplice. In entrambi i casi però, al di là delle differenze, curo molto l’aspetto e l’importanza della forza del gruppo. Credo sia un fattore determinante e che faccia davvero tanta differenza. Ci credo tantissimo. Allenare l’atleta singolarmente può risultare meno motivante per lui stesso e magari anche per l’allenatore, a differenza invece dello stare tutti insieme. Avere sempre qualcuno con cui confrontarsi, da cui prendere spunto, creando così quel tipo di competizione positiva che aiuta a crescere come gruppo e come individuo”.
Che spunto possono prendere gli atleti normodotati dagli atleti diversamente abili?
“Vedere da normodotato i sacrifici che fanno i ragazzi diversamente abili, è davvero un grosso stimolo. A guardarli nuotare da fuori la piscina neanche te ne rendi conto che hanno delle problematiche non indifferenti. D’altronde loro hanno sviluppato la capacità di saper stare in acqua. Si sono adattati, è come se fossero dei pesci”.
Quali sono i vostri obiettivi in vista della prossima stagione?
“Per la prossima stagione vogliamo continuare il nostro processo di crescita. Abbiamo atleti giovani e la nostra intenzione è di migliorarli sempre di più. Inoltre, dobbiamo consolidare e dare i giusti stimoli agli atleti più grandi d’età. Il nostro obiettivo maggiore è Parigi 2024. Se oggi abbiamo 2 atleti a Tokio, a Parigi dobbiamo almeno portarne 4. Andiamo dritti verso questa strada. Confermarci attivamente come società ai vertici a livello nazionale e portare almeno uno scudetto anche nel nuoto e non solo nella pallanuoto”.
In allegato le schede Finp degli atleti

ScudettoPremiazioneI biancocelesti sono la prima squadra Campione d'Italia della pallanuoto paralimpica. In finale hanno vinto 9-6 contro la Waterpolo Ability Lombardia. Il capitano Pasquini: “Un'emozione enorme”. L'allenatore Silvestri: “Una cavalcata straordinaria”. Il presidente Moroli: “Un altro titolo nella nostra lunga lista di successi”


La società biancoleste punta sul giovane croato di 22 anni che nello scorso campionato ha messo a segno ben 37 reti.

Sven Augusti è il primo straniero scelto per la stagione 2021/2022. Croato di Rijeka, ha iniziato a giocare con il VK Primorje con il quale ha disputato, oltre al campionato croato, la Regional Liga e la Len Euro Cup. Nell'ultima stagione ha segnato 37 reti solamente nel campionato croato diventando, a soli 22 anni, uno dei leader della squadra. Alto 190 cm con 100 kg di peso forma è uno dei maggiori talenti della pallanuoto croata.

Ecco le dichiarazioni dell'atleta croato: “Ciao a tutti, mi chiamo Sven Augusti-Santini. Ho 22 anni e vengo da Rijeka, Croazia. Nel mio paese ho avuto l’onore di giocare per la nazionale maggiore nella categoria Junior. Questa è la prima volta che gioco per un club italiano e infatti sono molto felice di far parte di questa squadra. La Lazio Nuoto ha un passato glorioso, caratterizzato da giocatori davvero forti. Conoscevo già Leporale per il suo passato importante e anche mister Sebastianutti, con il quale ho avuto modo di parlare. Voglio aiutare i miei compagni a vincere. Il gruppo è molto giovane e quindi tutti insieme possiamo crescere tanto. Iniziamo la stagione con l’obiettivo di salvarci e poi tutto quello che faremo ci servirà per migliorare. Posso promettere che combatterò come un gladiatore nell'acqua”.

FGUna nuova realtà biancoceleste che da domani al 20 giugno disputerà il primo campionato di serie A di pallanuoto paralimpica. La Lazio si contenderà il titolo insieme ad altre 5 squadre. Il capitano Roberto Pasquini: “Usciremo sempre dall'acqua avendo dato tutto”. L'allenatrice di nuoto Valentina Falzarano: “Lo spirito è competitivo. Abbiamo creato la squadra in tempi record, ora vogliamo vincere”

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